Blog

Filtro categoria: Cosa vedere a Paestum

Rimuovi filtri

Filtro hastag:

Rimuovi filtri
Templi di Paestum
I templi di Paestum sono la testimonianza più forte arrivata a noi della grandezza raggiunta dalla città della Magna Graecia nel corso dei secoli.
Un’area archeologica circondata da un’antica cinta muraria quasi totalmente conservata e caratterizzata da quattro porte d’accesso poste nei singoli punti cardinali: Porta Sirena, Porta Giustizia, Porta Aurea, Porta Marina.
L’area permette di ammirare la Via Sacra, utilizzata anche durante le processioni religiose; il Foro, una pizza romana con edifici pubblici, religiosi e botteghe.
Location di grande appeal facilmente raggiungibile dal Giglio di Mare, il Resort per la tua vacanza romantica a Paestum.

I templi di Paestum, storia e caratteristiche 


Naturalmente il cuore dell’intera area archeologica è rappresentato dai templi, tra quelli di origine greca meglio conservati al mondo.
  • La Basilica: il tempio di Hera è il più antico dei tre grandi edifici. Appartiene alla prima generazione dei grandi templi in pietra, iniziato intorno al 560 a.C. E’ l’unico tempi greco di questa età conservato così bene.La sala interna è divisa da una fila di colonne centrali. Questa particolarità non ha consentito di chiarire con sicurezza per molto tempo quale fosse la sua funzione. Oggi viene chiamato “Basilica” ed è comprovata la sua funzione come edificio di culto. Ritrovamenti suggeriscono che possa trattarsi del tempio di Hera, protettrice degli Achei e sposa di Zeus;
  • Il tempio di Atena (Cerere): è l’unico tempio di cui si conosce con certezza a chi fosse dedicato. Si tratta di Atena, la dea dell’artigianato e della guerra.è posizionato sul punto più alto della città, a Nord degli spazi pubblici. Una prima generazione di coloni costruì proprio qui un piccolo edificio per la dea. Intorno al 500 a.C., poi, si realizzò l’attuale tempio che si è conservato fino alla cornice del tetto. La parte interna, elevata rispetto al colonnato circostante, era accessibile attraverso un’anticamera decorata con colonne ioniche;
  • Il tempio di Nettuno: è il più grande e quello meglio conservato dell’area. Venne realizzato nella metà del V secolo a.C., proprio quando ad Olimpia veniva eretto il grande tempio di Zeus. Rappresenta la declinazione classica dell’architettura templare greca. E' costruito con enormi massi collegati tra loro da semplici tasselli e senza l’utilizzo di malta. Una tecnica che ha permesso al tempio di sopravvivere a terremoti e calamità. L’interno era suddiviso in tre navate da due alti colonnati a due piani che ancora oggi possiamo ammirare; il tetto era sorretto da travi in legno e decorato con materiale litico di travertino locale e di marmo importato dall’Egeo. Vari dibattiti hanno caratterizzato la sua attribuzione: Nettuno, Hera, Zeus o Apollo?

I templi di Paestum, orari e prezzi


ORARI
Il Parco Archeologico di Paestum e Velia è aperto dalle 8:30 alle 19:30, con emissione dell’ultimo biglietto alle ore 18:30.
Dalle 18:00 è possibile emettere il biglietto “solo aree archeologiche” che esclude la possibilità di visita del museo di Paestum (ultimo ingresso al Museo ore 19:00).
A Velia, l’ultima visita completa del sito è fissata alle ore 17:00; a seguire si potrà visitare solo la parte bassa dell’area archeologica. L’acropoli di Velia è visitabile fino alle 18:45.
Acquista il biglietto e prenota la visita: https://www.vivaticket.com/it/cerca-biglietti/Paestum
 
BIGLIETTERIA
È possibile acquistare il biglietto di ingresso presso la biglietteria di Porta Principale (di fronte al Tempio di Nettuno), dalle ore 8:30 alle ore 18:30 (solo dalle 18.00 in poi è acquistabile esclusivamente il biglietto “Solo Aree Archeologiche”). 

TARIFFE
Il biglietto del Parco Archeologico di Paestum e Velia è valido per 3 giorni e include un accesso all’Area Archeologica e al Museo di Paestum e all’Area Archeologica di Velia.
Da dicembre a febbraio:
  • Intero: € 6.
  • Ridotto (ragazzi dai 18 anni fino al giorno del compimento del 25esimo anno d’età): € 2.
  • Famiglia (2 adulti + uno o più bambini e ragazzi fino a 25 anni): € 10.
Da marzo a novembre
  • Intero: € 12.
  • Ridotto (ragazzi dai 18 anni fino al giorno del compimento del 25esimo anno d’età): € 2.
  • Famiglia (2 adulti + uno o più bambini e ragazzi fino a 25 anni): € 20.
Trascorri la tua vacanza nel Resort per famiglie a Paestum e scopri i templi dell'antica Magna Grecia.
Leggi tutto
Museo archeologico Nazionale di Paestum
Il Museo Archeologico Nazionale di Paestum è uno dei siti culturali più interessanti del territorio.
L’ideale completamento della visita all’antistante area archeologica.
Uno scrigno di tesori che racchiude, conserva e valorizza i numerosi reperti rinvenuti nel corso degli scavi nell’area pestana.
Un must assoluto per chi è in vacanza a Paestum presso Giglio di Mare, il Resort per famiglie nel Cilento distante appena 4 km dal Museo.
Museo realizzato nel 1952, sorge all’interno della cinta muraria e accoglie tutti i materiali (esiti degli scavi nella città, nei santuari e nelle necropoli) che in precedenza erano ospitati nell’Antiquarium del settecentesco Palazzo De Maria, accanto alla Basilica Paleocristiana.
Successivi ritrovamenti sancirono un necessario ampliamento del Museo. 

Museo Archeologico Nazionale di Paestum, il percorso


All’interno del museo possiamo ammirare i reperti provenienti dalla città, ma anche dall’Heraion alla foce del Sele e dalle necropoli vicine, come quelle del Gaudo e di Santa Venera.

Il percorso si snoda su tre piani suddivisi in sette sezioni:
  • La sezione preistorica
  • L'origine della città
  • L'Heraion alla foce del Sele
  • I santuari urbani
  • La necropoli di Poseidonia-Paestum
  • Le tombe dipinte lucane
  • La sala romana

Fra i materiali esposti spiccano per importanza:
  • Le metope arcaiche dell'Heraion del Sele
  • La tomba del tuffatore
  • Le stele in lingua osca

Museo Archeologico Nazionale di Paestum, prezzi e orari


Tra i pezzi di inestimabile valore storico e artistico conservati nel museo, ci sono le lastre dipinte della cosiddetta Tomba del Tuffatore, unico esempio di pittura di età greca della Magna Grecia. È una sepoltura a lastroni, chiusa da una copertura piana, con affreschi sulle pareti interne. Sulla lastra di copertura è dipinto un uomo che si tuffa in acqua: il tuffo simboleggia il passaggio dalla vita alla morte.

ORARI
Il Parco Archeologico di Paestum e Velia è aperto dalle 8:30 alle 19:30, con emissione dell’ultimo biglietto alle ore 18:30.
Dalle 18:00 è possibile emettere il biglietto “solo aree archeologiche” che esclude la possibilità di visita del museo di Paestum (ultimo ingresso al Museo ore 19:00).
A Velia, l’ultima visita completa del sito è fissata alle ore 17:00; a seguire si potrà visitare solo la parte bassa dell’area archeologica. L’acropoli di Velia è visitabile fino alle 18:45.
Acquista il biglietto e prenota la visita: https://www.vivaticket.com/it/cerca-biglietti/Paestum.

BIGLIETTERIA
È possibile acquistare il biglietto di ingresso presso la biglietteria di Porta Principale (di fronte al Tempio di Nettuno), dalle ore 8:30 alle ore 18:30 (solo dalle 18.00 in poi è acquistabile esclusivamente il biglietto “Solo Aree Archeologiche”).

TARIFFE
Il biglietto del Parco Archeologico di Paestum e Velia è valido per 3 giorni e include un accesso all’Area Archeologica e al Museo di Paestum e all’Area Archeologica di Velia.

Da dicembre a febbraio
  • Intero: € 6.
  • Ridotto (ragazzi dai 18 anni fino al giorno del compimento del 25esimo anno d’età): € 2.
  • Famiglia (2 adulti + uno o più bambini e ragazzi fino a 25 anni): € 10.

Da marzo a novembre
  • Intero: € 12.
  • Ridotto (ragazzi dai 18 anni fino al giorno del compimento del 25esimo anno d’età): € 2.
  • Famiglia (2 adulti + uno o più bambini e ragazzi fino a 25 anni): € 20.

Scopri la storia antica di Paestum nel corso della tua vacanza al Resort per famiglie nel Cilento Giglio di Mare.

Prenota oggi stesso!

Leggi tutto
Heraion alla Foce del Sele
Heraion alla foce del Sele è un antico santuario della Magna Graecia dedicato alla dea Era.
Chiamato anche tempio di Hera Argiva, è situato alla foce del fiume Sele, a 9 km da Paestum.
A seguito dell’avanzamento della costa, il santuario è attualmente a circa 1,5 km dal mare.
Venne fondato agli inizi del VI secolo a.C. dai greci provenienti da Sibari e dedicato alla dea protettrice della navigazione e della fertilità.
In un primo momento era utilizzato per culti all’aperto, in un’area sacra dotata di un altare e delimitata da portici.
Successivamente, alla fine del VI secolo, si procedette alla costruzione di un grande tempio, probabilmente ottastilo e periptero, a cui vennero aggiunti due altari monumentali.
Un tuffo nel passato, un autentico must per chi trascorre le vacanze nel Resort 4 stelle nel Cilento Giglio di Mare.

Heraion alla foce del Sele a Paestum


Il periodo di massimo splendore si registrò dopo l’arrivo dei lucani, alla fine del V secolo a.C. Vennero costruiti nuovi edifici, un nuovo portico e un edificio per riunioni. A distanza venne edificato un edificio quadrato in cui sono stati rinvenuti numerosi pesi da telaio e dove si è ipotizzato che le donne tessessero il peplo per la statua di culto offerto alla dea con processione annuale.
Il santuario sopravvisse fino al II secolo d.C., in progressiva decadenza. Fino all’impaludamento della zona: dopo quel frangente si perse gradualmente ogni forma di memoria della sua ubicazione.
Il santuario venne riportato alla luce tra il 1934 e il 1940, con gli scavi di Umberto Zanotti Bianco e Paola Zancani Montuoro.

Il Museo Heraion alla foce del Sele


Nel corso degli scavi vennero rinvenute circa settanta metope con raffigurazioni scolpite in arenaria locale.
Quaranta di questi appartengono a un ciclo più antico e dovevano decorare edifici oggi non più riconoscibili. Queste metope raffigurano episodi del mito delle dodici fatiche di Eracle e del ciclo Troiano, ma anche di Giasone e di Oreste.
Il ciclo più recente, di 30 metope, raffigura delle fanciulle danzanti rese a bassorilievo.
Le metope sono collocate nel Museo Archeologico Nazionale di Paestum.
Gli scavi del santuario hanno restituito numerosi doni votivi, in gran parte statuette in terracotta raffiguranti la dea.
Accanto a questi anche una grande fossa con circa seimila oggetti tra statuette in terracotta e piccoli oggetti in bronzo databili tra il IV e il II secolo a.C.
Scopri il Heraion alla foce del Sele, prenota la tua vacanza nel Resort sul mare del Cilento Giglio di Mare.
Leggi tutto